mercoledì 21 dicembre 2011

Serendipità (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

Il termine serendipità è un neologismo indicante la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra.

« Serendipity is looking in a haystack for a needle and discovering a farmer's daughter. »

« la serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino. »


(Julius Comroe Jr., 1976)




 

 

 

Quando i libri sembrano descriverti....

<<Lei assomiglia a Julian>> disse improvvisamente. <<Nello sguardo, nei gesti. Anche lui si comportava come fa lei adesso. Ti osservava in silenzio, senza far trasparire nulla di ciò che pensava, e tu ti lasciavi andare e gli raccontavi come una stupida cose che avresti fatto meglio a tacere... .................... >>


L'ombra del VENTO (Carlos Ruiz Zafòn)

Gioco di ruolo e non.....

Gettati  in un campo di battaglia o su una tavola imbandita con un Guerriero o con un Barbaro

Affida le ferite dell’anima e del corpo ad un Chierico o ad un Druido

Fatti amico un Ladro

Affida la tua vita alla spada di un Paladino

Fatti guidare per boschi e foreste da un Ranger

Non fare mai di tutto ciò con Mago !!!

Homo Sentimentalis

Nella definizione di sentimento è compresa l'idea che esso nasca in noi indipendentemente dalla nostra volontà, e spesso contro la nostra volontà.

Nel momento in cui vogliamo sentire (decidiamo di sentire, come Don Chisciotte decise di amare Dulcinea), il sentimento non è più un sentimento, ma l'imitazione di un sentimento, la sua rappresentazione. Il che si chiama comunemente isterismo. Perciò l'homo sentimentalis (ossia l'uomo che ha innalzato il sentimento a valore) equivale in realtà all'homo hystericus.

Con ciò non si può dire l'uomo che imita un sentimento non lo provi veramente. L'attore che recita la parte del vecchio re lear prova sulla scena, davanti a tutti gli spettatori, la tristezza dell'uomo abbandonato e tradito, ma questa tristezza evapora nell'istante in cui termina lo spettacolo. Perciò l'homo sentimentalis, che ci fa vergognare con i suoi grandi sentimenti, subito dopo ci sconcerta con la sua inspiegabile indifferenza.




L'immortalità (Milan Kundera)

La verità....



Io non sono una persona sincera, sono falso e son capace di nascondere molto di ciò che provo...... Il tutto la maggior parte delle volte lo faccio per cercar di evitare alle persone di soffrire per qualche mia cavolata.....

Ora, io non chiedo altro che esser contraccambiato con la stessa moneta.

Non credo nella bontà della verità !!!

Io sono.....

Io sono..........

Un perfetto indossatore di maschere

Un eccellente lanciatore di sassi

Un eclettico arredatore di tunnel

Il treno....

treno treno
Stai aspettando un treno, un treno che ti porterà lontano. Sai dove speri ti porterà, ma non puoi esserne sicura. Ma non importa: perché saremo insieme....

Inception - Cobb (Leonardo DiCaprio)

L'immagine

L’uomo non è che la propria immagine.
I filosofi posso dirci che è indifferente ciò che il mondo pensa di noi, che solo ciò che siamo ha valore. Ma i filosofi non capiscono niente. Finché viviamo con la gente siamo soltanto ciò che la gente ci considera. Pensare a come ci vedono gli altri e fare di tutto per rendere la nostra immagine più simpatica possibile viene considerato una specie di finzione o di comportamento sleale.
Ma fra il mio io e quello degli altri esiste forse un qualche contatto diretto senza la mediazione degli occhi? E’ mai pensabile l’amore senza l’angoscioso inseguimento della propria immagine nella mente della persona amata?
Nell’attimo in cui non ci interessa più come ci vede la persona che amiamo, abbiamo cessato di amarla.


Milan Kundera (L'immortalità)

Se avessi tutto il tempo che voglio

Se avessi tutto il tempo che voglio, diciamo l'eternità, e potessi vedere la storia umana come gli ultimi miseri secondi di una storia lunghissima, mi piacerebbe sedermi con una bella tazza di caffè nero e un pacchetto di sigarette e godermi questo film.
Mi piacerebbe vedere quegli esseri umani che ritengono di essere superiori ai loro simili e a tutte le altre specie, ammalarsi e morire esattamente come gli altri.
Mi piacerebbe cogliere un lampo di comprensione nei loro occhi quando tutto sta per finire. Quando, se saranno fortunati, forse capiranno che è stato davvero tutto grottescamente inutile.
Mi piacerebbe leggere il loro pensiero per scoprire se si renderanno conto che il loro dolore è uguale a quello degli altri.
Chissà se capirebbero che ci sono cose semplici, ma infinitamente preziose, che non gli è stato possibile comprare.
Amici che ti cercano, anche se non hai il potere. Donne e uomini che ti amano senza dovergli regalare una televisione o un posto in parlamento.
E figli e amici che ti ricorderanno, dopo, perchè gli hai lasciato qualcosa che non si monetizza.
Se avessi tutto quel tempo mi piacerebbe guardare come farebbero i razzisti a contrastare la demografia, che non è politica e nemmeno economia o cultura.
E' un fatto riproduttivo, di numeri e di risorse necessarie a sostenerli. Magari si arroccheranno in poche fortezze bianche armate e blindate, dove morire ad uno ad uno ma restando "puri"?
Puri? Dal Pleistocene in giù la variabilità genetica umana è sempre stata più ridotta che in molte altre specie.
Il concetto di razza non esiste, se non per quelli che credono di poter difendere qualcosa di loro esclusiva proprietà.
Mi piacerebbe capire cosa credono di dover difendere che non sia già loro, come anche di tutti gli altri.
La vita?
Mi piacerebbe davvero stare a guardare cosa verrà dopo.
Dopo la distruzione delle foreste, delle risorse non rinnovabili (in tempi umani), dopo l'avvelenamento di tutto quanto è vivo e vitale.
Mi piacerebbe vedere se, come dicono, sopravvivranno solo gli insetti.
Gli umani che preparano questo, in tutto il mondo, sentono il loro DNA più affine agli scarafaggi che ai loro simili?
Credono che i loro discendenti saranno adatti là dove quelli dei poveri e sfruttati non lo saranno?
Mi piacerebbe vedere cosa resterà dell'umanità tutta e di questa particolare.
Se avessi tempo potrei ridere di tanta ignoranza e paura dell' insostenibile leggerezza dell'essere.
Ma non ho tutto questo tempo e anche se intuisco l'irreversibilità del processo e concordo con Lorenz sul declino dell'uomo, me ne dolgo, e vorrei ugualmente, da piccolo essere umano con piccoli desideri, che i miei figli vivessero in un mondo diverso.
E paradossalmente, per gli stessi motivi e per la stessa paura, preferisco essere contro.



Cit:Elvira

L'immortalità

L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.


Milan Kundera (L'immortalità)

Si muore...

fenice_blak


Si "muore",

solo quando non si ha più un motivo

per rinascere !!!

Abbiamo tutti dentro un mondo di cose....

Abbiamo tutti dentro un mondo di cose,ognuno col suo modo di vedere e sentire le cose. E allora signore,come potrò mai farvi intendere il mio modo di vedere e sentire le cose per il mio mondo se voi le percepirete nel vostro modo di vedere e sentire le cose?

Vuol dire che non ci intenderemo mai!




"Sei personaggi in cerca d'autore" di Luigi Pirandello





P.S.

Liberamente copiata da
marsiagray




Gli occhi specchio dell'anima

Si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima ed io son sempre stato d'accordo con questa affermazione (Dimostrata anche scentificamente), per questo motivo non amo parlare di cose serie tramite sms, email o telefono. Io voglio guardare il mio interlocutore, perchè in questo modo spesso e volentieri molte parole sono superflue perchè gli occhi spesso parlano per noi e raramente sanno mentire.

Trovo sempre molto interessante osservare gli occhi delle persone che mi sono davanti soprattutto se stanno parlando con me... e lo faccio sistematicamente... . Mi accorgo che questo mio modo di fare, non sempre è ben accetto, le persone quando vengono scrutate "nell'anima" non reagisco sempre bene e spesso e volentieri si sentono in soggezione o si irritano (raramente lo sguardo viene sostenuto con indifferenza), in entrambe le sitauzioni  si è in una situazione "dominante" e quindi più facilmente controllabile.
Naturalmente tutta questa considerazione a senso solo per una persona, riflessiva, calcolatrice e manopalitrice, quale sono io, altrimenti potrebbe anche sembrare assurdo tutto ciò che ho scritto....


C'è però un'eccezione. C'è un caso in cui, anche chi come me pensa duemila volte prima di parlare, che osserva ogni minimo movimento del viso ed ogni parola nascosta negli sguardi..... perde ogni controllo della situazione, ogni tipo di autocontrollo. Questo succede quando guardi nelgi occhi una persona e ti rendi conto che stai guardando un specchio, non stai guardando solo la sua anima, ma anche la tua.




Maledetto Dorian Gray

Non c’è stato nella mia vita un Basil Hallward che ha dipinto il mio ritratto….

Il mio ritratto me lo sono dipinto da solo.

Era un bel quadro, perfetto in ogni suo particolare,  non piaceva solo a me, piaceva a molti. La maggior parte delle persone che lo guardava vi trovava un particolare che li affascinava che li ammaliava o che li aiutava a pensare, a riflettere su loro stessi.

C’è che si è innamorato di quella mia creatura ed io sono stato il primo ad amarla.

L’ho amata così tanto da esprimere il desiderio che fosse lei a vivere la mia vita pubblica.

Io non sono Dorian non ho nascosto il mio ritratto, l’ho esposto al mondo e l’ho messo su un piedistallo, illuminato giorno e notte da forti luci.

Ho preso la mia vera anima e l’ho nascosta dentro di me….. non mi bastava nasconderla ed anche io ho usato il mio drappo di “splendido tessuto del tardi 700 veneziano”.

Io non sono Dorian ed anche il mio splendido tessuto l’ho cucito da me, filo dopo filo ho creato questo manto di silenzio, capace di nascondere ciò che avevo deposto dentro di me, nasconderlo anche a me.

Un manto di silenzio..................

Sono diversi giorni che son tornato a farmi domande, ed è sempre pericoloso per me imboccare questa strada……

Esiste una persona che mi conosce? Esiste una persona a cui ho permesso di guardare sia il quadro che è sul piedistallo, sia l’anima nascosta dentro di me e coperta di silenzio?...... No.

Il mio ritratto lo han visto tutti, ma ha nessuno ho mai permesso di vivere o solo conoscere per intero la mia anima ….

Ho diviso il mio essere in tante piccole parti le ho sigillate in modo che non possano più esser riunite e solo così le ho presentate, solo così sono state conosciute……

Farlo è molto semplice, basta saper tacere, basta saper star in silenzio, basta saper nascondere a tutti ciò che veramente si è…… ed in questo modo che sono riuscito a mentire anche a me stesso.

“Non ti fidare mai di nessuno se non di te stesso” e qualcuno mi ha fatto notare….. “e neanche sempre di te stesso”.

In questo modo ho vissuto per anni….

Io non sono Dorian e il suo stile vita non è il mio.

Il mio dipinto sa esser anonimo, sa ascoltare ed è un’ottimo osservatore, sa come dosare le parole e le emozioni, sa vivere la vita degli altri, sa immedesimarsi ed capace di sentenziare senza sembrare presuntuoso…..

Il piedistallo dove l’ho deposto è sempre più ricco e sfarzoso e i riflettori sempre più forti.

Dopo anni, devo ancora capire il perché, ho deciso pian piano di togliere il drappo alla mia anima e di mostrarla quasi per intero a chi mi è vicino a chi sino ad ora aveva visto solo il quadro o a cui avevo permesso di sbirciare una minima parte di ciò che nascondevo.

Per capire quanto mostrare sono stato costretto a guardare per intero la mia anima.

Ancora adesso la sto osservando ed ancora adesso mi stupisco di quanto fosse bello ed utile quel manto di silenzio che la nascondeva, grazie ad esso riuscivo a mentirmi ad ingannarmi ad essere tranquillamente sia il mio ritratto sia la mia anima.

Ancora adesso lo sto osservando e dentro di me regna il caos un caos che la mia anima adora, un caos che non so per quanto tempo possa rimaner rinchiuso dentro di me.

Maledetto Dorian Gray, perché leggendo la sua storia sono stato costretto ad affrontare la mia….

……… Non doveva finire così questo mio breve racconto (sfogo), man mano che scrivevo mi sono tranquillizzato e mi è anche passata la voglia di scrivere…..

Non sono abituato a mostrarmi, non sono abituato a raccontare i miei segreti…. Non lo avevo mai fatto.

Se vi capita di leggere queste mie follie o vi ho invitato a leggerle, vogliate scusarmi se sembro contorto………. Non è che sembro…. Lo sono :p

Ora......

"Ora, il valore di un'idea non ha nulla a che fare con la sincerità di colui che la esprime. E' anzi molto probabile che quanto meno uno è sincero tanto più pura sia la sua idea perchè non inquinata dalle sue esigenze, dai suoi desideri o dai suoi pregiudizi."



Oscar Wilde (Il Ritratto di Dorian Gray)

giovedì 1 dicembre 2011

C'era una volta...

<<A me interessa parlare di temi importanti: la vita, la morte, l'esistenza di Dio, il libero arbitrio. Il fantastico non è fine a se stesso, ma sostiene e dà corpo al realismo...

Non abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, abbiamo bisogno di libri.

"Non devi" è presto dimenticato, "C'era una volta" durerà per sempre.>>




Philip Pullman

Scusa

Scusa....., Scusami...., Ti chiedo Scusa...., Ti chiedo sinceramente Scusa..., Per favore scusami...,Ti chiedo umilmente scusa, Mi devi Scusare...., Scusa "detto con un sorriso", Scusa "detto piangendo" e spesso, dopo aver detto la parola magica "scusa", vedi i volti delle persone cambiare da scuri ed arrabbiati a rilassati e sorridenti (o che accennano ad un sorriso).

Boh... io non concepisco le scuse, non sò chiedere scusa e non mi piace che mi si chieda scusa. Posso dire "Mi dispiace", "Ho sbagliato", ma scusa non significa nulla.

Non si chiede scusa, ci si pensa prima, magari anche duemila volte, o non ci si pensa proprio e quindi se ne subiscono le conseguenza, senza voler pretendere dall'altra parte comprensione.

Perchè queste due righe contorte? Boh... ho iniziato a scriverle alcuni mesi fà e non le ho mai pubblicate, poi questa mattina leggendo un blog o ritrovato la parolina magica ripetuta un paio di volte
"Scusa, non dovevo...Scusa, non potevo...." e mi sono ricordato di queste due righe buttate giù in un momento di incazzatura quindi ve le lascio quì .



Piove....

"Questa è la volta buona che mi ammalo..." lo penso sempre in queste occasioni, ma sistematicamente non succede mai.

Solite scarpe da ginnastica, jeans, felpa e il solito bomber nero..... non fà freddo ma credo di esser vestito troppo leggero per una giornata come questa.

Non tira vento ma la pioggia è fitta e pesante.

Avrò fatto si e no 20 metri e già inizio a sentire le gocce d'acqua che scendono dalla testa, alla fronte e giù in picchiata lungo le guance...

"beh sono fortunato", quelle che vanno a finire dietro il collo e dentro la maglietta sono quelle peggiori, ti fanno venire i brividi e ti lasciano un senso di freddo che non passa più per un bel pò di tempo... "ecco ho parlato troppo presto...brividi".

Normalmente in questi casi si dovrebbe affrettare il passo o cercare un riparo, ho ancora circa un km da percorrere, ma non ho nessuna intenzione ne di sbrigarmi ne di fermarmi sotto qualche terrazzo o dentro qualche bar, continuo e quasi in risposta alla logica rallento.



Lo stradone che devo percorrere è tutto dritto, una lunga discesa, un breve tratto in pianura e poi una bella salitella, in poche parole una valle. Da dove mi trovo ora posso vedere benissimo dove devo arrivare.... in mezzo, sotto di me.... il caos cittadino, macchine in fila che suonano ogni tre per due, gente con ombrelli che si ammassa sui marciapiedi, bimbi urlanti (E mamme che urlano dietro a loro) che vanno a scuola e vecchiette già cariche di buste della spesa, più pensanti di loro, .....alle 07,30 di mattina?....

"Dove cavolo trovano i negozi aperti a questa ora?".

Io cammino in mezzo a questo caos... lento.... testa e sguardo ne alti ne bassi, ma dritti verso la mia meta (Quel brutto palazzone grigio in fondo alla strada)...cammino... mi rendo conto che alcune persone, passandomi accanto mi guardano e quando sono un pò più ardite iniziano a squadrarmi già da lontano....

"Ma che vogliono? Che ho di strano?... lo sguardo un pò assente? Cammino troppo piano? Sono zuppo? che diavolo ve ne frega?", ma in fondo chi se frega guardassero pure.....

Piano piano mi rendo conto che non sento più il rumore delle macchine in fila... non sento più i clacson....

"Bah sarà ormai un'abitudine, ma è rilassante camminare sotto la pioggia, non saprei spiegare il perchè ma mi piace"....un bambino al "guinzaglio" della mamma mi passa vicino, veloce, il bambino stà chiaramente piangendo e facendo i capricci, dall'espressione del volto e dal movimento delle labbra della mamma, capisco lo sta sgridando per qualche ragione



..... non li sento....



"Che palle, un'altra giornata di lavoro, ma possibile che non si riesca a non lavorare?... no non credo sia possibile. Però sarebbe bello, tempo libero, tanto tempo libero da dedicare alla famiglia, agli amici, ai viaggi... a tutto... certo oltre a non lavorare bisognerebbe anche avere un bel pò di soldi per fare una vita del genere"

mi fermo...."Ma quanto dura sto semaforo pedonale... passano solo le macchine?" guardo l'ora sul cellulare (E' più di un anno che dovrei far riparare il cinturino del mio orologio)... è presto, può anche durare una vita sto semaforo... non ho fretta.

"Ma dove và sto idiota? Non vede che è rosso per i pedoni?... ecco ora questo lo investe...." il guidatore dell'automobile inchioda, la macchina pattina un pò sul bagnato e si ferma ad una ventina di centimetri dall'idiota, che ha anche il coraggio di girasi ed inveire contro la macchina



..... non lo sento....



Che bello quando piove, quando puoi camminare liberamente sotto la pioggia, penso meglio quando piove, tutto sparisce e il mondo sembra fermarsi, non sento più nulla,

(Questo fenomeno mia moglie me lo ha spiegato chiaramente...."Sei un uomo e stai pensando, quindi ci sono due fattori, il primo è che è strano che un uomo pensi, il secondo è che se per sbaglio riesci a farlo in quanto uomo non sei in grado di fare due cose contemporaneamente... quindi non puoi pensare e allo stesso tempo tenere attivi tutti i sensi..". solo ogni tanto qualche goccia che si stampa sul mio bomberino....

Sono tante le cose che mi mi sono passate per la testa in questi brevi ma lunghi 20 minuti sotto la pioggia..., ma ora sono arrivato a quel cavolo di palazzo grigio.... il mio ufficio.... e quindi i rumori tornano a farsi sentire la gente ricomincia a muoversi velocemente...e... puff... via tutti i bei pensieri e tutte le riflessioni... via i sogni e le fantasticherie, la parte terribilmente razionale e fredda (Quella che fa dire alla gente che non sono umano) riprende il sopravvento .....

Un'altra giornata di lavoro !!!!!

Un anno fà.......

Tutto ebbe inizio con una telefonata, 09,15 circa del 21/02/2007:

I.: Ti ricordi che oggi alle 11,00 ho la prima visita con il ginecologo alla Xxxx ?

Io: Si certo.  Hai trovato chi ti accompagna?

I.: Si si vado con M. (Mia cognata)

Io: Ok, mi raccomando quando hai finito fammi sapere qualcosa.

I.: Certo, tanto dovrei metterci poco.

Io: Ciao

I.:Ciao



Vi risparmio le smancerie di fine telefonata :)

La giornata prosegue tranquilla fino alle 12,30 circa, quanto il telefono dell'ufficio squilla...


M: Ciao A. .....

Io: Ciao M., I. ha il telefono scarico?

M: No, no è quì vicino a me...


"Io sento singhiozzare in lontananza"

Io: M. che succede? Come mai mi hai chiamato tu? Perchè I. piange?

M: Non ti preoccupare, si stà un'attimo riprendendo.....

Io: Ok, quanto devo aspettare prima che qualcuno mi dica cosa succede?

M: Senti, I. ha fatto la visita dal Dott. X, che non l'ha trovata molto bene e l'ha anche strillata, perchè doveva venire prima, viste    le condizioni in cui era. Ora dice che la tengono in clinica per un paio di giorni  sotto osservazione.


"Tono sempre compassato e apparentemente tranquillo"

Io: Me la passi per favore?

M: Si, adesso si è calmata... te la passo.

I.: A...... mi vogliono tenere quì, perchè dicono che nelle mie condizioni è pericoloso ho la pressione troppo alta e se non mi scende, entro un paio di giorni, fanno nascere la Aurora.

Io: Va bene, dai stai calma e smetti di piangere, vedrai che non è niente, ti riposi e poi tutto torna normale.

I.: Ma io ho paura, non voglio restare in ospedale e se poi peggioro? E se fanno nascere la piccola? E presto manca ancora più di un mese..... ed io voglio partorire di parto naturale non con il cesareo e poi ho paura dell'epiturale.

Io: I. ti hanno solo detto che ti tengono lì per controllo, non partire per la tangente come al solito,  dai ora M. tvà a casa nostra, ti prende la valigià con le cose e te  le porta..... poi appena esco dall'ufficio ti raggiungo.... naturalmente se c'è qualche novità chiamami subito  ok?

I.: Si..... ma..... nella valigia non avevo ancora messo nulla e poi ho paura, lo sai che non sono mai stata in un ospedale....

Io: Dai su tra qualche ora arrivo anche io... di a M. dove trovare le cose che te le mette lei in valigia.

I.: Va bene..... ora sono un pò più tranquilla, chiamo mia madre e tua madre e ci sentiamo più tardi.

Io: ok, a più tardi.



Oh... appena chiusa la cornetta cerco di far partire il cervello che si era bloccato in modalità "stai tranquillo e cerca di tranquillizzare" .... ok riparte.....Battito accelerato e agitazione malamente nascosta..... i colleghi mi guardano..... mi chiedono se va tutto bene ed io rispondo che và tutto bene.....

La giornata prosegue e arriviamo al pomeriggio intorno alle 16,00 altra telefonata....


I.: A.?

Io: Dimmi.... tutto bene? Ti hanno ricoverato? Hai fatto dei controlli? Cosa dicono i dottori?

I.: No..... non và bene, la mia pressione non scende mi han dato due pasticche per la pressione, ma nulla
"piange nuovamente...." , dicono che ho la gestosi.... è arrivato un nuovo dottore e dice che io non dovrei stare quì perchè c'è il rischio che la bambina nasca prima e quì non c'è il reparto prematuri...... A. io non voglio che succeda come con M., non voglio che la bambina nasca e che poi me la portano via.....

Io: Ma no vedrai che le cose si sistemano, la pressione pian piano scenderà e domani al massimo dopodomani torni a casa...

I.: Ecco si, devo anche finire di svuotare gli scatoloni del trasloco e dobbiamo montare le mensole…

Io: E no… forse non hai capito, quanto torni a casa te ne stai buona, calma e tranquilla e fammi il cavolo del piacere di non toccare nulla…..

I.: Va bene

Io: dai che tra poco esco, intorno alle 20,00 stò lì, nel frattempo cerca di non agitarti e per qualsiasi cosa chiama….

I.: Va bene, chiamami quando esci

Io:ok a dopo……



Quando son bravo a dire cazzate… peccato che non son capace di convincere anche me stesso…

Finalmente arrivano le 19,00 ed esco da questo cavolo di ufficio, nessuna telefonata nel frattempo…. Esco telefono. La telefonata più o meno rispecchia la precedente, anche se questa volta il dottore che era arrivato il pomeriggio, gli dice di tranquillizzarsi che al massimo 2 o 3 giorni e la dimettono. Bhe la cosa mi tranquillizza e spingo un po’ sull’acceleratore (Certo… per quel poco che il traffico serale permette a Roma)….

Arrivo a stà benedetta clinica.

Trovo I. sdraiata e …. si ancora in lacrime ….. ha una flebo attaccata al braccio e uno strano macchinario che fa un rumore assordante ritmato e velocissimo…. Da davanti esce un foglio con un tabulato stile elettrocardiogramma.


Io: Cosa è questo coso?

I.: Lo senti?


“Cavolo pure un sordo ad un km di distanza lo avrebbe sentito”

Io: Si certo…. Sembra lo stesso rumore di quando hai fatto l’ecografia…. E il battito della piccola?

I.:
“Con un sorrisetto che non so descrivere!” Si.

Io: E allora? Cosa dicono i dottori?

I.: Il nuovo dottore S., è incavolato perché dice che il primario non doveva ricoverarmi ma doveva direttamente mandarmi in un ospedale attrezzato, con un reparto di terapia intensiva…..


“Un reparto di che? Ma che so matti….. ma terapia intensiva per chi?....”

E sempre con la solita tranquillità…..

Io: Vabeh, ma in pratica cosa han deciso?

I.: Non lo so, c’è anche un cardiologo che mi stà tenendo sotto controllo e mi avran preso la pressione almeno una decina volta, ora si sono chiusi di là stanno facendo delle telefonate e discutendo tra loro….. A. ho paura, che succede?

Io: Aspettiamo e sentiamo cosa ci dicono….



 Finalmente arrivano sti benedetti dottori, con una faccia che non mi piaceva proprio (Tipica espressione tesa e preoccupata)…

Dottore: Buona sera… lei è il marito?

Io: Si


Dottore: Allora… la situazione è la seguente… la signora ha una gestosi e potrebbe esser rischioso per lei proseguire questa gravidanza in questo stato. Noi abbiam pensato trasferirla in un altro ospedale dove sono più attrezzati sia per la mamma che per il bambino, pensiamo a tutto noi, a minuti dovrebbe arrivare l’ambulanza….. Ma non vi preoccupate
“Guardando mia moglie” sicuramente ti terranno lì qualche giorno sotto controllo e tra qualche giorno uscirai, però se le cose peggiorano lì sono attrezzati.

Io: E dove la portate?

Dottore: Alla clinica XXX, c’è un dottore di nostra fiducia che anche questa notte è di servizio, ma non vi preoccupate io vengo con voi almeno fino a lì, gli porto la cartella e tutta la documentazione.

Io: Va bene…. Io….seguo l’ambulaza con la macchina, perché non ho la più pallida idea di dovei sia questo ospedale.

Dottore: Va bene avvertiremo quelli dell’ambulanza che lei ci segue, così si danno una regolata….




Naturalmente nel frattempo cercavo di calmare mia moglie, a dir poco agitata (Lo ero anche io… ma mica potevo farlo vedere…. come al solito….) e preoccupata……


I.: Ma dove mi portano? Dove stà questa clinica? Hai avvisato i tuoi e i miei?

Io: Non so dove si trova la clinica ma non ti preoccupare io seguo l’ambulanza da dietro, quindi non posso perdermi,  e poi hai sentito? Il Dottore viene con te. Non ti preoccupare le telefonate le faccio io….

I.: Si ma ho paura… e se succede qualcosa alla bambina? E se devono farla nascere prima?

Io: Beh i dottori dicono che la bambina sta bene, anche se dovesse nascere adesso, non avrebbe nessuna complicazione ha tutti gli organi formati….

I.: Si si… loro lo dico per farmi star tranquilla, ma chi te lo dice che è veramente così?

Io:
“Eh…. E chi me lo dice?.... nessuno….. anche io credo che stiamo mentendo….” I. finiscI., mica fanno i giochetti i dottori, se ti han detto una cosa è quella, vedrai che arrivi lì ti mettono sotto controllo e tra un paio di giorni esci…

“Sarò stato convincente?... speriamo di si, perché io non ne sono convinto”

I.: Va bene “Sorride… è già un passo avanti”, però non ti perdere e stai attento per strada….



...........CONTINUA....... --->

Un anno fà....... 2° parte

Arriva l’ambulanza in due secondi la caricano sulla barella e si preparano a partire… cerco di farmi spiegare che strada hanno intenzione di percorrere, gentilmente il guidatore dell’ambulanza mi fa un rapido riassunto del percorso…
”In realtà non lo stò ascoltando, ……non mi scollo dal culo di quell’ambulanza, manco se mi prendono a cannonate”….
Uomo dell’Ambulanza: Capito?

Io: Si si tutto chiaro….. “Non so cosa ma è chiarissimo”

Uomo dell’Ambulanza: Ok, partiamo !!!!
 

Chiudono le porte dell’ambulanza al volo riesco a salutare con la mano Ila…. Che mi risaluta con l’unica mano libera, l’altra è….. legata? E perché gli han messo l’ossigeno? Beh sarà normale nei viaggi in ambulanza…
Il tragitto? Beh abbiam attraversato Roma a metà, andando da una parte a l’altra della città…. Via del Babbuino nella carreggiata dei bus…. Via del Corso contro mano (Sono sfrecciato di fianco a due volanti della polizia ed una de carabinieri, Piazza Venezia passata al volo con tutti i semafori rossi (Con il vigile che fischiava….. non so a chi, ma non mi interessava), Largo Argentina dentro la carreggiata del tram (E per entrarci sian passati sopra il marciapiede pedonale)….. ed io lì dietro, nervoso, lo macchina sempre su di giri, le quattro frecce accese e nessuna visuale della strada… solo il culo di quella cavolo di ambulanza a pochi centimetri dal mio cofano….
Dopo 30 minuti circa siamo arrivati a questa benedetta clinica…”Dove cavolo sono? Vabeh a Roma sicuramente… ma non sono mai stato da queste parti….”,  scende la barella con il portantino e il Dottore di fianco, entrano nel mega portone del pronto soccorso….. io li seguo, il dottore continua a fare domanda ad Ila sulla sua salute, come si sente, cosa si sente ed ogni tre parola gli dice di star calma…. I due portantini, scherzano sul fatto che gli ho fatto perdere la partita… (Non ricordo quale partita di coppa ci fosse, Roma-xxxx), anche io scherzando gli dico che mi toccherà pagargli una cena “Parlavo e cercavo di scherzare ma in realtà stavo con l’orecchio sintonizzato su quello che diceva il dottore a mia moglie”.
Ci portano al reparto (Come si chiama…maternità?.... mica lo ricordo), il dottore ci lascia nella mani di due infermiere ed una dottoressa, si apparta confabula qualcosa con la dottoressa, gli lascia una cartella e ci saluta…
Dottore: Buona serata ragazzi e mi raccomando (sempre rivolto verso mia moglie)… stai calma…
“E che palle con questo stai calma…… ma se uno è nervoso e gli dicono di star a calmo normalmente si ottiene l’effetto contrario…… vabeh vaglielo a spiegare”
Nel frattempo mia moglie entra in una stanzetta con una ginecologa e un’infermiera.
Io: Buona sera Dottore e grazie di tutto….

Dottore: Non ti preoccupare tra poco la portano in sala operatoria e mi raccomando passatemi a salutare quando tutto sarà finito.
Non rispondo, sorrido (Stavo cercando di capire se avevo sentito bene quel che aveva detto il dottore…. Sala operatoria?).
Entro anche io nella saletta, dove stavano visitando mia moglie, proprio mentre cercavano di misurargli al pressione, primo tentativo….. la dottoressa fa una faccia strana, secondo tentativo…. La dottoressa alza la testa e guarda l’infermiera….. : Mi vai a prendere un altro apparecchio (Non so come si chiama quel coso) per misurare la pressione? Questo non funziona bene.
L’infermiera esce e torna dopo pochi minuti con un altro aggeggio per la pressione, intanto fanno compilare un modulo a mia moglie, che è stranamente tranquilla (Appena arrivata gli han fatto una flebo di non si sa cosa), risponde alle domande ed ogni tanto ride pure…. ed io scherzo e rido insieme a lei (Non lo so come ho fatto, forse mi sono allenato bene nel quotidiano) … mentre la dottoressa prova altre tre volte a misurargli la pressione e dalla faccia non sembra riuscirci o forse (Penso io) non crede a quel che vede.
Dottoressa: Allora Ilaria…. Tra 5 minuti ti portiamo in sala operatoria e facciamo nascere la bambina, facciamo direttamente un cesareo perché non puoi assolutamente affrontare un parto normale…. hai con te bla bla bla…..
“Avete una droga anche per me? Mia moglie ascolta quello che dice la dottoressa, con una tranquillità che non gli appartiene è rilassata, sorride e risponde non curante a tutte le domande, mi guarda sorride e continua a rispondere….. oh dottori? Io non sono drogato…. Potreste esser un po’ meno diretti che ne so farmi un quadro della situazione……. Ma naturalmente almeno apparentemente resto tranquillo e sorridente…. Avete presente i pinguini di Madagascar?....sorridenti e coccolosi…sorridenti e coccolosi ”
Dottoressa: Lei assiste al parto?

I.: Si! Lui assiste “sorriso”

Io: Si certo, se si può “Si certo un corno……mica era più tanto sicuro…e poi a cosa assistevo ad una operazione? Boh”

Dottoressa: certo che si può

Io: Ah meno male….”uhm….. e proviamo anche questa… considerando che normalmente il solo odore dell’ospedale mi dà fastidio…. Speriamo che non debbano occuparsi anche di me i dottori…. E come per incanto….”

Dottoressa: E’ sicuro? Guardi che in sala operatoria nessuno potrà stargli dietro..

Io:
“rassicurante“
Si si non c’è nessun problema.
Arriva nuovamente una barella, ci fanno mettere mia moglie e l’infermiera mi dice di seguirla, Ila è sempre molto, troppo tranquilla…. Prendiamo un’ascensore  che ci porta la piano -1 (Eravamo al 3°) le porte si aprono davanti ad un piccolo ingresso quadrato, sulla sinistra un corridoio e a sinistra una grande porta con due battenti mobili (Avete presente quelle porte dove nei film comici il malato in barella sbatte sempre la testa? Ecco quelle), la barella e l’infermiera entrano….

Lei aspetti qui ed intanto indossi questi …..
Una mascherina verde…. un camice verde….. una specie di copertura per le scarpe…. verde, tutto di uno strano materiale cartaceo….
Iniziamo la vestizione…. Intanto da dentro sento….
Un dottore: Bene signora si metta di fianco e cerchi di portare le ginocchia il più possibile al petto le devo fare l’anestesia (Non ricordo se era l’epiturale o la spinale… non ho ben capito la differenza tra le due)

I.: No !!!

“Ecco è tornata in se nel momento più sbagliato”

Dottore: Signora le devo fare l’anestesia…

I.: Lo so, ma non mi può fare un’anestesia totale?

Dottore: No signora, nelle sue condizioni non è prudente…

I.: Ok, ma io questa non la voglio, f à male…

Dottore: Va bene allora la operiamo a secco (Testuali parole...)

I.: Va bene mi faccia questa puntura..

………. Silenzio…….

Dottore: Può piegare di più le ginocchia verso la pancia?

Ila: E secondo lei se ci riuscivo stavo qui?

……… Silenzio…..

I.: aaahhhhhh !!!!

Dottore: Bene, brava… ora si rilassi e stia tranquilla.


……Silenzio….. per circa 5 minuti, l’unico rumore che si sentiva era di ferri…

Dottore: Ora potete far entrare il papà
Entro…. Davanti a me una piccola apertura che porta ad una stanzetta, dove c’è un lettino e una specie di incubatrice con le rotelle (Anzi era una incubatrice), l’infermiera che mi è venuta a prendere, appena entrata svoltato a destra… mi giro verso destra……..

Una sala operatoria….. ci sono, due dottori, una dottoressa, e tre infermiere schierati uno di fianco all’altro a coprire il corpo di Ilaria….. l’infermeria mi dice di sedermi su una sedia che si trova alla fine dello schieramento, quasi dietro ad un telo verde (Dove io presumo ci sia il resto del corpo di mia moglie)…… avanzo facendo ben attenzione a non sbirciare troppo in mezzo allo schieramento….

Finalmente arrivo alla sedia e finalmente rivedo Ilaria….. mi sorride…. ed io faccio altrettanto (Mi sarei voluto vedere allo specchio, per vedere che cavolo di sorriso mi è venuto fuori)….

Iniziamo a parlare di cavolate, della partita, di chi avevo avvisato, di come si sentiva…. Nel frattempo la parte bassa del suo corpo veniva sbalzata da una parte all’altra “Come cavolo è possibile che non se ne accorge?”…… Andrè? ….Non riesco a deglutire…. Respiro male….

Io: E’ solo perché ti stai agitando…

I.: A.…? Dici al dottore che non riesco a respirare? Mi viene da vomitare…


Sento un movimento di boccette alle mie spalle… l’anestesista è lì “Come cavolo ci arrivato che io non l’ho visto?”… gli sto per ripetere ciò che Ila mi aveva appena detto, quando lui in due secondi prende la flebo che già era attaccata al braccio di Ila e ci spara una siringa di qualcosa dentro…..

Quasi subito Ilaria torna a parlare di cazzate “Con faccia stranamente beata” come se non fosse successo nulla….

Non so da quanto tempo ero li dentro a parlare con la parte superiore di mia moglie, quando si sente un pianto…. Un pianto di bambino….. anzi di bambina (Si non sono uguali)….
Infermiera: Il papà può venire con noi e con la bambina di qua.
Io mi alzo passo di velocemente la parte inferiore del corpo di mia moglie e arrivo nella stanzetta che avevo visto appena entrato….

Ed eccola lì…. Piccolissima e di uno strano colore grigio…

Come un demente la guardavo… pian piano le due infermiere la puliscono e  la pelle inizia a divenire rosa…. rosa neonato… stranamente non piange più è tranquilla, mentre la girano e rigirano come un calzino “Oh piano… gli fate male….” ...ma chè… tranquilla e beata, poi prendono un tubicino lungo una ventina di centimetri ed iniziano ad infilarlo nel naso…. la piccola inizia a piangere e a disperarsi….. “ok ho visto abbastanza” mi giro dall’altra parte….
Dopo una decina di minuti il ragnetto (2 kg) e tutto pulito e lo portano a far vedere alla mamma…. che non appena la vede sorride, vuole baciarla (Non riesce a muovere le braccia), la bacia….” Come è bella… profuma di mandorla” ….
L’infermiera mi dice che noi e la bambina dobbiamo salire e che dopo quando avranno finito, porteranno al reparto anche la mamma….

Arriviamo al reparto, portano la bambina nel nido e la mettono l’incubatrice (Stà bene, non gli devono attaccare nessuna flebo o tubi vari…. Però preferiscono tenerla al caldo), dopo una quindicina di minuti arrivano i nonni, gli faccio vedere dove è la bambina e gli spiego che Ilaria ancora non è risalita dalla sala operatoria….

Ero contento perché mia figlia stava bene…. Ma ero molto più preoccupato del fatto di non veder tornare ancora Ila dalla sala operatoria….

E salita dopo più di un’ora… tutto bene…..
Ci sarebbero altre due o tre cosette da dire qui nel mezzo, ma sono rotto di scrivere…..

venerdì 25 novembre 2011

ICQ

Proprio oggi mi sono accorto che devono aver cancellato il mio user di ICQ... che pena :( .
E' come se mi avessero tolto una parte di ricordi (Non lo uso più attivamente da anni) e che bei ricordi.
Non sò di preciso dove và a finire questo post, però per ora scrivo... vediamo che vien fuori.... .
Ecco si colgo questa occasione per ricordare alcune persone (Che ora sicuramente non potrò più rintracciare) con la quali ho passato ore ed ore notturne a chattare.
Donne... donne ed internet, donne e chat, più mi sforzo e più mi rendo conto che gli unici ricordi che mi son rimasti sono di donne (O ragazze... vabhe è uguale) e tutte in modo o in un'altro mi han lasciato qualcosa.
Se per qualche strano motivo passate da queste parti... beh io sono sempre lo stesso Mordred ( 7334781) e colgo quindi l'occasione per salutare con affetto.... :


Shejoker: Che donna :)  Probabilmente la prima persona di sesso femminile con cui ho passato un pò di tempo in chat. Avevo si e no 19/20 anni ed ero alle prime esperienze da internauta. Come al solito molto riservato e per nulla propenso al rimorchio, conobbi questa ragazza (Non ricordo quanti anni avesse, ne ricordo se mai glielo ho chiesto) di Napoli, amante della danza hip-hop, spigliata simpatica fresca e sopratutto mamma. Già... fù proprio questo che mi colpi, a quei tempi per me mamma voleva dire la mia mamma, quindi casalinga, con le tipiche abitudini della mamma classica (Non bigotta, perchè per mia fortuna non lo è mai stata)... lei invece era diversa, già che stava su ICQ era una cosa strana, che andasse in discoteca ancora di più. Non ho molti altri ricordi (La mia testa vuota non memorizza quasi nulla), non l'ho mai vista di persona ma solo tramite una singola foto e ricordo che era bella. Ciao She ;)



Bell: Brasiliana di origini italiane, molto ma molto educata, posata, ricordo che studiava italiano presso un'associazione di cui lei faceva parte o ne era il presidente. Anche lei con un figlio, viveva a San Paolo e ricordo che spesso mi raccontava le sue paure, per la dilagante violenza nella sua città,  paura di star sola in casa di andare in giro da sola e sopratutto paura per su figlio.  Una cosa mi è rimasta di lei.... la dolcezza, anche lei non l'ho mai conosciuta di persona (Anche lei l'ho vista solo in foto) ma nelle conversazioni trasmetteva dolcezza. Ciao Bell ;)



Morgana (Oceano Indiano): Probabilmente uno dei rari casi in cui sono stato io a contattare per primo una persona (Tutte le altre volte accendevo ICQ e aspettavo che qualcuno mi contattasse... a quei tempi ICQ era molto famoso ed era facile esser contattati.... il difficile era poi capire se valeva la pena proseguire o no) e ricordo anche la prima frase che gli scrissi... "Ciao mamma" :) (In alcuni libri Morgana è la madre di Mordred).... e così via. Credo che sia stata la ragazza con cui ho tenuto più a lungo i contatti (Tramite chat si intende), che dire.... stupenda, non tanto fisicamente (Molto bella anche di persona... poi vi racconto come l'ho incontrata) quanto di testa. Viveva a Milano e lavorava per una nota società di telecomunicazioni mobile. Ricordo che dovette cambiare nick e account di ICQ perchè veniva perseguitata da un tizio conosciuto proprio su internet. Dopo alcuni mesi che chattavamo e dopo uno scambio di foto mi disse:"Senti io sto tornando da (Non ricordo dove) e devo far scalo a Fiumicino e aspettare la coincidenza dell'aereo che mi riporta a Milano ci vogliamo incontrare?" , ricordo che faceva caldo doveva essere Agosto o Luglio (Io come un demente sempre vestito di nero.... cavolo col sole non ci si può vestire di nero) e meno male che dentro l'aeroporto c'è l'aria condizionata. Che spettacolo, bella, abbronzata, mora, occhi chiari, fisico a dir poco perfetto (Per i mie gusti... ma credo per quelli di molti) il tutto dentro un vestitino estivo.... nero :). Una bella chiacchierata di un'oretta e poi via per Milano :). Ci siamo sentiti ancora per mesi, ci siamo raccontati una marea di cose, poi pian piano come spesso succede su internet ci siam persi di vista.  Mi dispiace veramente tanto non sentirla più :(. Ciao Morgana ;)



Rya: Oh che bel ricordo.... praticamente non ci siamo mai scambiati nulla (Non sapevo dove abitava, quanti anni aveva, come si chiamava ecc ecc, stessa cosa lei di me), ma era veramente impressionante quanto eravamo uguali, stesso modo di stare al pc, stesse abitudini, stessi pensieri... uguali... un esempio? Ci siamo quasi spaventati durante una delle nostre brevi chattate ci siamo resi conto che stavamo facendo i gli stessi identici gesti, bere nello stesso tempo, tenere la bottiglia dell'acqua nello stesso posto, star seduti nello stesso modo... vabhe troppo difficile da spiegare ma veramente impressionante. La chiamavo sorellina (Ma forse era la mia gemella separata da me alla nascita :) ).... poi ci siam piano piano allontanati, perchè? Perchè spaventati dalla troppa affinità. Ciao sorellina :)



PeleDeLua: Anche quì, bei ricordi (Sempre troppo pochi, devo cambiare o ripulire l'hard disk che ho in testa... è pieno di cavolate e non riesco a  memorizzare le cose utili o belle). Pugliese, ma non ricordo di quale città, mi sembra di Taranto o di quelle parti ? boh.  Da poco si era lasciata con il ragazzo e come al solito quando succedono queste cose si passavano ore a parlare di problemi di cuore (I suoi naturalmente :) ). Milanista sfegata, ma abitando in puglia era riuscita a vedere allo stadio la sua squadra del cuore solo una volta.... Bhe rimediare i biglietti per la partita (Roma-Milan) non fù un problema e quindi la invitai a Roma per vedere la partita. Ricordo benissimo le sue espressioni di pura contentezza e gioia. Dolcissima.... :). Quì forse per colpa mia pian piano i rapporti si son raffreddati. Ciao PeleDeLua ;)



Tara: Si... se per sbaglio passi da queste parti è proprio di te che stò "parlando".  Bha, non riesco a scrivere molto o meglio non riesco a riassumere, ma ci provo. Tu sei stata, l'ultima persona con cui ho chattato in modo spensierato e senza filtri. Abbiamo chattato, ci siamo scambiati foto (La prima foto che mi hai mandato era di E.T.), ci siamo parlati per telefono, ci siamo conosciuti di persona (La romania non è dietro l'angolo ed io non avevo mia volato), ci siamo innamorati, abbiamo fatto progetti ed altro e poi? Beh il resto lo conosci... prima per scelta mia, poi anche tua ci siam persi di vista, non sò cosa è successo alla tua vita, ma spero con tutto il cuore che sei riuscita ad esser finalmente spensierata e felice. Ciao Tara.



Ci sarebbero anche altre persone da nominare, ma sicuramente hanno inciso nella mia "vita" da internauta e reale meno di queste sopra citate.

Che altro dire? Beh alcune cose da dire le avrei ma mi dilungherei troppo, quindi chiudo e ricordo a me stesso che nella rete possono nascere nuove conoscenze, amicizie, amori, nemici, pericoli :)

Sfogo......!!!!

Mi devo sfogare in qualche modo..... e quindi vi consiglio vivamente di non leggere le prossime righe e se per sbaglio le leggete armatevi con traduttore automatico mordred/persona normale, persona normale /mordred.

Io mi chiedo... come caz.. si fa a rovinarsi la vita sulla base di un libro? Si...si sto ancora una volta parlando (Non so se l'ho mai fatto in questo blog) della bibbia. Ora... ci posso stare che uno possa vivere uno stile di vita prendendo come esempio Gesu Cristo o qualsiasi altra santa persona descritta della sulla bibbia, ma da qui a credere al 100% a tutto quello che vi è scritto no... questo non lo accetto!!!

Cosa mi ha fatto incaz... a morte? Una frase, una frase su una mail mandata da un mio "amico" a mia moglie (Come cavolo fa ad avere ancora la costanza di star dietro a certa gente... bho si sarà allenata con me?) e la frase dice questo

"Non ho letto quello che mi hai dato,solo qualche parte. Come ti dissi tempo fa di critici e detrattori Biblici ne troverai quanti vuoi ma sinceramente parlando quello che dicono uomini e contrasta con quella che è la verità (per me senza virgolette) Biblica per me ha la rilevanza che aveva per Gesù.."

Questa la trovo una follia.....quello che dicono uomini? Ma brutto idiota chi diavolo ha scritto la bibbia? Chi l'ha tradotta o continua a tradurla come gli pare e piace? Dio forse?..... Dio forse non ha un cavolo da fare e si diverte a far dire ad ognuno la sua? Dio "personalmente" è venuto da te a dirti che tu stai fendo bene? Ma per cortesia.....

La bibbia è stata scritta da uomini in epoche, lingue e tempi diversi, il vecchio testamento è stato per anni tramandato oralmente e solo mano mano trascritto. Il nuovo testamento è stato scritto (Da non si chi con precisione) dopo almeno 80 anni dalla morte di Cristo, tutta la bibbia è stata selezionata da uomini (canone biblico)........



Quando eravate bambini avete mai giocato al telefono senza fili?



Basta per ora mi fermo così..... ma tanto già so che questo veleno prima poi mi riprende !!!!

Gli anni passano.....

Sono passati più di 15 anni e tante cose nella mia vita sono cambiate, ma ricordo come fosse ieri il giorno in cui sei entrato nella mia vita. Inizialmente non è stato facile, anche se ero terribilmente attratto da te, sapevo che non sarebbe stato un rapporto facile e che con molta probabilità molti non lo avrebbero capito e lo avrebbero osteggiato.

Non mi sbagliavo…. Passavamo molto tempo insieme, sempre in silenzio, ma d’altronde non servivano le parole per capirci, bastavano pochi gesti ed i giochi avevano inizio. In casa iniziavo a vedere le facce di disappunto dei miei, ma per ora rimanevano solo facce, quindi come al solito me ne fregavo e il nostro rapporto continuo più o meno con i stessi ritmi dei primi giorni.
Dopo alcuni anni la prima svolta..... entrò a far parte della nostra vita l'altro. Ci fu presentato da un amico comune, lo stesso che con pochissima fatica fece conoscere noi due, e tu subito instaurasti con lui un legame morboso. Non mi era più possibile vedervi separati, sempre insieme e sempre così complici, ma la cosa non mi disturbava anzi la trovai terribilmente divertente ed eccitante, il mio mondo eravate voi due, ogni minuto libero era per voi, mattina, pomeriggio, lunghe ed intense notti. Questo stato delle cose durò per un lungo periodo, con vari sali e scendi tipici di qualsiasi rapporto, anche se il nostro non aveva nulla di tipico.
Poi arrivarono le donne, quelle serie però, quelle che ogni volta che ne incontri una pensi che sarà la donna della tua vita. Delle tre storie importanti della mia vita solo una riusci ad accettare il nostro rapporto "extraconiugale", le altre no. Beh la gelosia sarebbe stata normale, ma di fondo la cosa che più gli faceva male, era il non poter competere... per assurdo avrebbero accettato meglio il tradimento con un'altra donna. Le donne portano anche alla ragione (almeno questo è l'effetto che hanno si di me), ed infatti pian piano le nostre frequentazioni diminuirono, senza però diminuire di intensità..... La ragione... uhm..... forse è più giusto dire l'amore (Che di ragionevole non ha proprio nulla), mi ha in fine portato a sposarmi e ad avere una figlia. La giusta fine? No in realtà non è finito nulla, almeno fra di noi, certo gli impegni famigliari mi portano a trascuravi e sempre più spesso passano intere settimane che non ci si frequenta ma voi siete sempre li ad aspettarmi, che sia per una lunga notte o solo per qualche oretta siete lì, sulla mia scrivania, con le vostre lucine blu e gialle, con vostri "vestiti" neri, la vostra musica, i vostri giochi...... è si è proprio facile rincoglionirsi davanti ad un computer, sopratutto quando è insieme al suo fedele e complice amico router. In questa breve storia è non è frutto della mia fantasia, ma è realtà ;)

Vero o falso? In qualsiasi caso falso :)

Il nostro comportamento, il nostro relazionarci con l'esterno è influenzato da moltissimi fattori (OK lo so questa frase è troppo seria per me, ma non riesco ad esprimermi diversamente oggi...), le nostre esperienze, chi frequentiamo, l'ambiente in cui ci troviamo in quel momento, la cultura, le tradizioni (Famigliari e razziali) e il carattere, la lista potrebbe essere molto più lunga, ma mi fermo così. Di tutte queste variabili che influenzano il nostro modo di comportarci ne prendo in considerazione solo alcune, esperienze, l'ambiente in cui ci troviamo e il carattere.....

Ho poca voglia di escludere i casi rari quindi generalizzo al massimo.

E' inutile accusare le persone di falsità, perché in realtà siamo tutti un pò falsi, tutti ci comportiamo in modo diverso secondo la situazione che abbiamo di fronte. Non mi comporterò mai con il mio datore come mi comporto con i miei amici (Almeno che le due cose non coincidano.... ma sarebbe in ogni caso diverso), una cena di lavoro non potrà mai essere come una cena in casa con la famiglia, non posso dare particolari attenzioni ad una ragazza appena conosciuta (Almeno che questa non ti abbia detto pochi secondi prima il prezzo della sua prestazione) e così via... in parole povere siamo tutti un po’ Vitangelo Moscarda (Uno, nessuno e centomila "Pirandello") e tutti ci nascondiamo dietro le nostre maschere, che scegliamo con cura secondo l'occasione. Poi vi è un'anomalia "la rete", qui può accadere che le persone gettino le loro maschere nel cesso e si mostrino per quello che sono..... ma sono veramente così? No. E' quello che vado ripetendo spesso e volentieri a chi mi dice che su internet la gente è più vera, per me è perfettamente il contrario.... quasi tutte le persone che "conosci" nella "rete" sono false e lo sono per due motivi precisi.

Chi chatta, frequenta forum, blog (Naturalmente io sto in mezzo a tutti questi) può essere o totalmente un'altra persona da quella che è nella vita reale (Ho conosciuto tanti ragazzi che si spacciavano ragazze, ragazze per uomini.... gente che dice di non esser sposata, quando invece lo era o di vivere situazioni assurde ecc ecc) e quindi non vera o essere se stessi al 100%, ma anche in questo caso non sono veri o meglio lo sono fino a quando restano pixel, perché se li conosci personalmente, sicuramente indosseranno nuovamente una delle tante belle maschere che hanno nell'armadio.... quindi?

Quindi secondo il mio modesto parere non esiste una persona che sia al 100% se stessa (sopratutto su internet) :)



Se per sbaglio siete riusciti a leggere tutto questo, vi chiedo scusa per aver perso tempo con i miei deliri.



Grazie Assunta per avermi ispirato queste due righe con il tuo blog !!!